Giornalisti non per Caso

Giornalisti e pirati, filibustieri che non pagano ed idealisti
venerdì, 26 ottobre 2007

Premio Maria Grazia Cutuli

Con colpevole ritardo:

Sono Julia Latynina della Novaja Gazeta (baluardo dell’opposizione in Russia, giornale su cui scriveva anche Anna Politkovskaja), Maria Cuffaro (inviata nonchè volto del Tg3) e Lino Abbate (il cronista dell’Ansa di Palermo vittima di minacce e pressioni) i tre giornalisti che quest’anno riceveranno il premio internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli.
postato da: CasoBeffardo alle ore 13:13 | link | commenti | commenti
categorie: maria grazia cutuli
venerdì, 26 ottobre 2007

Calipari: Lozano "Colpa della Sgrena"

Il marine americano Mario Lozano non sarà processato in Italia per la morte del vicepresidente del Sismi Nicola Calipari, morto sotto "fuoco amico" nei pressi di Baghdadi il 4 marzo 2005 mentre riportava all'aeroporto, dopo averla liberata, la giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena.

Lozano, nell'intervista televisiva, dichiara di sentirsi sollevato dalla sentenza, anche se ammette di avere ancora problemi con i sogni legati a quella notte. La sua difesa, attraverso è alcune fotografie, avrebbe dimostrato come la macchina italiana si sia avvicinata troppo al posto di blocco. Al di là dei retroscena - difetti di comunicazione sulla tempistica dell'operazione, problemi vari, errori umani - Lozano prosegue, scagionandosi: «Capisco il dolore della vedova Calipari ma vorrei che capisse che la colpa non è stata mia ma»- esco dalle virgolette e riassumo il discorso - della Sgrena, la Sgrena che ha voluto mischiarsi con i terroristi e che poi è stata rapita, costringendo così Calipari ad andarla a liberare. Se lei non fosse andata tra i terroristi non sarebbe successo. Non è colpa né mia né dell'America. Mancano soltanto le frasi "eseguivo solo gli ordini" e "ho fatto solo il mio lavoro".

Volendo applicare il metro di giudizio dei se, se gli Stati Uniti non avessero mai partecipato a due Guerre del Golfo come lo hanno fatto, Sgrena non si sarebbe mai fatta rapire. Se gli Stati Uniti avessero saputo chiudere la guerra irakena nei tempi previsti, Sgrena non si sarebbe mai fatta rapire. Ma soprattutto, caro signor Lozano, Sgrena è una giornalista, una reporter. Stava facendo il suo lavoro cosciente dei rischi che correva. Così come Calipari andando a liberarla. Questo senza contestare, sulla base delle testimonianze degli italiani sopravvissuti, la sua tesi. E senza accusare lei in prima persona di nulla. Ma Giuliana Sgrena NON ha colpa. Enzo Baldoni NON ha colpa. Ilaria Alpi NON ha colpa. Maria Grazia Cutuli NON ha colpe. Miran Hrovatin, Daniel Pearl, e gli altri, NON hanno colpe dirette. Punti il suo dito lontano da un grilletto e lontano dai giornalisti, per cortesia.
postato da: CasoBeffardo alle ore 12:59 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: usa , irak, guerra, giuliana sgrena, nicola calipari, mario lozano
venerdì, 26 ottobre 2007

UFO: (GLI ITALIANI VORREBBERO MANGIARE A; I POLITICI MANGIANO A)

"Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia (ME) potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato". Così l'Espresso in edicola anticipa il dossier di una task force di scienziati, militari e un esperto della NASA (ingaggiati a spese dei contribuenti) in un paio d'anni ha esposto una delle possibili soluzioni al problema del paesino siciliano: roghi spontanei, strani fenomeni elettromagnetici, ecc.

Premetto che credo che non siamo soli nell'universo. Aggiungo che non credo che siano tra noi, sottolineo che i primi anni di X-Files mi sono piaciuti davvero. Ma dico: noi italiani abbiamo pagato per due anni l'unica task force di tutto il mondo che evita accuratamente il cover up*? La rivelazione possibilista, se confermata, è di per sé incredibile. Non nel contenuto in sé (beh, cavolo, un "non siamo soli" in versione ufficiale non è male). Ma proprio nelle modalità.

Detto questo: quanto, lo Stato italiano, ha pagato la task force in questione? Perché se la rivelazione risponde al vero, il patrimonio scientifico e anche storico (apertura degli archivi, ecc..) sarebbe inestimabile: esistono già "ingaggi militari tra forze non convenzionali", wow. E quindi la risposta al quesito sarebbe poco. Altrimenti, sarebbe la solita sola tirata agli italiani, che pagano e che, vedi posto sotto su Garlasco e Cogne vs Casalbaroncolo, hanno bisogno, troppo, di fantasia e di shock. E allora sarebbe, comunque, troppo.


* L'insabbiamento è, per tutti gli ufologi, una grande realtà: il pubblico non deve venire a sapere dell'esistenza degli alieni che sarebbero tra noi almeno dal 1947 con il caso Roswell. O, secondo teorie più azzardate, da millenni. Avrebbero in alcuni casi guidato gli egiziani, in altri addirittura creato il mondo. Si rimanda, come minimo, a Peter Kolosimo e Zecharia Sitchin per un'eventuale infarinatura. Non necessariamente la mia opinione si rispecchia in quella dei due autori.
postato da: CasoBeffardo alle ore 12:40 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: sicilia, ufo , debunking, cover up, canneto di caronia
giovedì, 25 ottobre 2007

Grillo e Boingboing

(Scusa Beppe): piccolo spazio autoincensante.

Beppe Grillo cita il terzo blog del mondo sulla legge Levi-Prodi oltre 24 ore dopo il mio post... Non è una gara, ma sono piccole soddisfazioni ;). Ogni tanto, nonostante tutto, mi capita di vedere le cose per davvero....

A domani
postato da: CasoBeffardo alle ore 18:46 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: blog, giornalismo, beppe grillo, boingboing
giovedì, 25 ottobre 2007

La pineta....

(Titolo dall'immaginario Dieci di oggi)

Piero Sandulli, Mario Sanino, Mario Serio, Salvatore Catalano, Silvio Traversa, Claudio Marchitiello e Italo Pappa. Sette "giovani" del nuovo calcio che avanza. Sette virgulti piantati nella nuova Federcalcio di Giancarlo Abete.

Questi gentili signori sono stati protagonisti a modo loro di Calciopoli. Pappa è stato a capo dell'Ufficio indagini della Federcalcio negli anni precedenti a Calciopoli. Quelli della bufera che, successivamente, ha investito il calcio. Si era dimesso, adesso si occuperà di doping, di vertenze economiche e di procuratori (ricordate la vicenda Gea?).

Sandulli, ex presidente della Corte Federale che all'epoca del processo sosteneva che i campionati poi processati erano regolari, sarà presidente di una delle sezioni delle corte. Come Sanino e Serio, che hanno fatto parte della Corte Federale che prima non ha saputo condannare il Milan a rimanere fuori dalle Coppe ignorando che l'Empoli, davanti in classifica per la penalizzazione, non avrebbe potuto mai giocare in Europa e che poi, non paghi, hanno reso ai rossoneri anche la Champions League. Idem Catalano e Traversa, che erano in quella Commissione e che ora lavoreranno nell'ufficio di presidenza.

E poi Marchitiello, uno che si scambiava bigliettini con un collega per prendere in giro Enrico Preziosi durante il processo che condannò il Genoa alla Serie C.

Giusto così, questo calcio ha bisogno di credibilità... (Ivan, ti piace?)
postato da: CasoBeffardo alle ore 13:55 | link | commenti | commenti
categorie: calcio, carraro, figc, calciopoli
giovedì, 25 ottobre 2007

Contrordine: più soldi ai giornali di partito

Dal sito de "Il Giornale":

Contributi più ricchi per i quotidiani di partito. L’aula del Senato ha approvato un emendamento al decreto agganciato alla Finanziaria, presentato dal relatore di maggioranza Natale Ripamonti, che riduce il giro di vite sulla stampa politica. L’emendamento, oltre i voti del centrosinistra, ha avuto anche il consenso di An e di alcuni senatori della Lega Nord ed è una parziale marcia indietro rispetto a quanto aveva stabilito la commissione Bilancio di Palazzo Madama pochi giorni fa..

In teoria i soldi del finanziamento non avrebbero potuto essere superiori al monte stipendi di ogni singola testata. Adesso potranno essere pari all’ammontare complessivo delle spese di produzione e distribuzione della testata. Qui trovate la lista delle testate finanziate.
postato da: CasoBeffardo alle ore 12:47 | link | commenti | commenti
categorie:
giovedì, 25 ottobre 2007

Tentato stupro a Milano?

Studio Aperto: "Ieri mattina alle 7 alla fermata della Metro di Stazione Centrale a Milano c'erano solo tre persone: la ragazzina, il pensionato eroe e l'autore del tentato stupro". Non metto in dubbio l'accaduto, ma a Milano, in Centrale, alle 7-7:30 del mattino di solito c'è un esercito di persone...
postato da: CasoBeffardo alle ore 12:42 | link | commenti | commenti
categorie: studio aperto, notizia
giovedì, 25 ottobre 2007

Sotto la notizia niente, anzi Zero

Anni fa Claudio Fracassi scrisse Sotto la notizia, niente, in cui, partendo dalle notizie - chi era almeno adolescente all'inizio del 1990 ricorderà - infondate sulla terribile strage di Timisoara, o sulla guerra di Crimea, o su altro, dimostra come nascono i "casi" storici. Cioè il come e il perché nasce una notizia. Vera o falsa.





Adesso un altro Fracassi, Franco, si mette con e ci offre un documentario, Zero, nel quale prova a presentare la giornata dell'11 settembre come una gigantesca manovra ordita dallo stesso Bush per favorire poi una guerra. Non ho visto tutto Zero, ma solo degli estratti. E per carità, come film è ben fatto. Ma non è un documentario. Non documenta proprio un bel niente. Pone una tesi (non sto a valutare quanto credibile) comebe se fosseuna verità. Siamo sui livelli dell'E' così perché lo diciamo noi in televisione. Uguale al metodo di Thierry Meyssan per L'incredibile menzogna: nessun aereo è mai caduto sul Pentagono: partire con una tesi, raccogliere i documenti a sostegno della stessa, piegare quelli che potrebbero sostenerla ma che non lo fanno direttamente, ignorare quelli in aperta contraddizione.





Cose che non fanno bene né al dibattito, né al giornalismo. Gente che, se avesse in mano abbastanza elementi, potrebbe dimostrare, che so, che la recente frana sulle Dolomiti (potrei dire la Strage di Bologna, Cogne, la testata di Zidane, il bombardamento di Dresda...) sono stati causati dall'astronave di Indipendence Day (o Mars Attack). Basta porsi bene....





Con mirabile incazzatura preventiva so già quali dei miei amici e soprattutto amiche andranno a vedere il film bevendone ogni parola e ripetendone la tesi a macchinetta (alzi la mano chi non conosce dei creduloni assoluti). Per qualcuno Zero diventerà così notizia e verità. Assoluta. Poi ci si chiede come nascono certe cose...
postato da: CasoBeffardo alle ore 12:33 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: usa , zero, giulietto chiesa, notizia, claudio fracassi, franco fracassi
giovedì, 25 ottobre 2007

DIECI TORNA IN EDICOLA? OH MY GOD

Secondo più fonti il 10 gennaio 2008 (anno di Europei e Olimpiadi) la mia (nostra) creatura Dieci tornerà in edicola.

Che sia vero o no, il raggelante è che la notizia sia perfettamente plausibile. Che un editore che si è permesso di licenziare in tronco un gruppo di persone che scioperavano per reclamare gli stipendi arretrati continui ad operare. Dieci riaprirebbe su Roma, con redazione in zona Piazza Bologna (palazzo ristrutturato "gratis" da Arttel") e sede della società madre non più in via XX Settembre ma all'Eur.

Un cambiamento epocale... Penso a noi "diecini", ma anche ai dipendenti del Globo e a quelli dei call center in Sardegna...

Lancio, a prescindere dalla veridicità della notizia, la mia potteriana maledizione senza perdono: AVADA VIALKUL!
postato da: CasoBeffardo alle ore 01:23 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: editoria, caso, dieci
mercoledì, 24 ottobre 2007

Dieci: Amarezza ad amarezza

Un Ratatouille e una ex-diecina hanno postato sul blog dell'ex direttore di Dieci Ivan Zazzaroni nell'ultimo post. Il link è qui, sulla destra. A riprova della mia buona fede (aka: idiozia), non avevo nemmeno una categoria per Zazza... La creo oggi.

Sono due sfoghi di due precari tutt'ora tali...
postato da: CasoBeffardo alle ore 13:24 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: blog, dieci, ivan zazzaroni

Chi sono

Utente: CasoBeffardo
Giornalista professionista, nel campo da quasi dieci anni, al momento in cerca di un'occupazione seria, prima ancora che stabile. La libertà di espressione per me è il primo valore. Ma ammetto che il poter pagare l'affitto è il secondo...

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