Italia 1 a quest'ora trasmette i giochi, quelli che se si telefona a pagamento forse si vincono soldi. Il tema è: "Tre oggetti che si trovano in palestra". Nello schema si leggono DISTINTAMENTE le parole "manubri", "cyclette" (in verticale) e "pesi", "panca", in orizzontale (premio: 250 euro).
Un tizio, tale Alessandro, telefona e segnala: cyclette, pesi, panca. Gliela danno sbagliata. Non si sa perché...
Ora il quiz è: "tre personaggi da telefilm" (3.000 euro). Lo schema fa:
FONZYB
STASKY
HMINDY
ARNOLS
TSTOKX
CSLUKE
HBUFFY
CHARLY
Io ci leggo: Buffy, Mindy, Luke.... voi? (valgono solo sx-->dx e alto--->basso)
Più veloce, più in alto, più forte. E' la traduzione italiana del motto delle Olimpiadi (Citius, altius, fortius), a differenza di quanti pensano che sia "L'importante non è vincere ma partecipare".
Mancano quattro mesi e un giorno (123 giorni esatti) alla data di inizio di Pechino 2008, e mai come quest'anno la torcia olimpica è condannata a correre più veloce che mai per sfuggire a quanti vogliono spegnerla in protesta contro la repressione cinese ai danni del Tibet.
Partito da Olimpia tra le contestazioni, aggredito a Londra, il sacro fuoco oggi è stato spento (e poi nascosto) a Parigi per evitare danni peggiori. E non andrà meglio dopodomani a San Francisco, la città che vanta tra le altre cose la più grande chinatown del mondo occidentale.
E poi ci saranno Buenos Aires, l'Africa, l'Asia centrale, l'India, l'Oceania, il Giappone, la Corea - e ovviamente anche quella del Nord - il Vietnam. Dal 3 maggio la teda sarà in Cina, e dal 19 al 21 giugno addirittura in Tibet e fin su, sull'Everest. In quanti di questi posti si vedranno scene analoghe a quelle parigine? Si accettano scommesse, a meno di un improbabile avvio di dialogo tra Pechino e il Dalai Lama.
Fino a poco tempo fa sembrava improbabile un ritorno ai boicottaggi totali della manifestazione. Si pensava, al più, di manifestare non partecipando alla cerimonia inaugurale, o di consentire agli atleti di sfilare, ma senza le bandiere nazionali (idee del presidente francese Nicolas Sarkozy, ma anche di Giovanna Melandri e di molti altri esponenti politici occidentali). Alcune belle ragazze cinesi, però, intervistate in questi giorni dalla Cnn, senza mezze misure hanno fatto capire che Pechino non è minimamente interessata alle cerimonie, quanto al ritorno economico.
E allora, l'unico modo per sensibilizzare il governo cinese sarebbe quello di colpire nel portafoglio: bloccare l'evento significherebbe azzerare gli introiti degli sponsor, dei biglietti, eccetera. Ma non si può tornare alla politica dei blocchi - Occidente contro Oriente, con tante belle medaglie, per dirne alcune, cinesi, nordcoreane, vietnamite e forse anche russe ma nessuna americana o francese o... - Un segnale forte, se boicottaggio deve essere, deve partire ora e partire dallo stesso Comitato olimpico internazionale. Il Cio, attraverso il presidente Jacques Rogge, esprime "seria preoccupazione e chiede una rapida e pacifica soluzione in Tibet. La violenza per qualsiasi ragione -non è compatibile con i valori della fiaccola e dei Giochi Olimpici".
Se boicottaggio deve essere, al momento c'è ancora la possibilità temporale di trasferire i giochi. Tornare magari ad Atene. Volare a Londra in anticipo non si può, la sede più naturale dei Giochi tornerebbe a essere la capitale greca. E Pechino sarebbe colpita nel portafoglio...
Un grave precedente, dovuto però a una catastrofe naturale, fu quello dei Mondiali di calcio di Colombia 1986: con il forte terremoto che distrusse Popayan nel 1983, l'edizione fu riassegnata al Messico, che era pronto dall'edizione di 16 anni prima. Adesso Atene avrebbe solo quattro mesi per riorganizzarsi, ma vanta anche strutture più fresche per l'edizione. Staremo a vedere.
Da Dagospia:
Polemiche in Arabia Saudita per il rifiuto di un arbitro internazionale svizzero, invitato nel paese arabo a dirigere una partita di calcio, di cambiare il suo fischietto che porta il disegno dello scudo crociato elvetico. Massimo Busacca
ha replicato: "Porto grande rispetto alla vostra religione, ma non posso rinunciare al mio fischietto"
, riporta un quotidiano di Riad. Busacca ha già diretto quattro partite per conto dei sauditi e domani dirigerà la finale della Coppa.
Per non dimenticare: l'Unione nazionale cronisti italiani ha organizzato per il 3 maggio a Roma (in Campidoglio) la "Giornata della memoria" in ricordo dei colleghimorti in servizio, assassinati da mafia, camorra, terrorismo i ogni genere, da banditi, guerriglieri o eserciti in lotta. Il presidente dell'Unci Guido Columba ha ricordato: "Nel mirino ci sono i cronisti. Perché hanno il compito di raccontare alla gente quello che accade. La realtà vera, non quella di comodo che questo o quel potente di turno vorrebbe accreditare come tale. E per essere fedeli al loro compito i giornalisti pagano un prezzo altissimo. Fino ad essere uccisi". Per chi può, appuntamento alle 11:30 nella sala della Protomoteca.
Da corriere.it
(è datato 31, quindi non è un pesce. Carina la svista nel sommario)
Un tunnel per unire Usa e Russia
Putin presenterà a Bush il progetto di un viadotto sottomarino lungo 100 km che unisca la Chukotka all'Alaska.
Niente da dire per l'articolo, ma se è sottomarino non è viadotto :)