La California è in bolletta e, secondo il deputato democratico Charles Calderon, una soluzione per riempire le casse c'è: tassare il fatturato dell'industria del porno. Non i guadagni, ma il fatturato. Di film e di riviste, di calendari e di filmatii in tv, dei peep show di strada o degli accessori da negozio.
«E' una questione di giustizia, non di morale», tuona Calderon. Insomma, non è l'america puritana che torna alla riscossa. Sarà, ma sembra proprio un'idea del ca...
(L’industria del porno, negli Stati Uniti, fattura 2,6 miliardi di euro all'anno: secondo le stime è, da sola, l’85 per cento dell’industria americana: così, l'idea, sembra un po' meno campata per aria...)

Peraltro, proprio l'America in teoria è paladina della libertà di espressione: Calderon dovrà vedersela con i paladini della iibertà di espressione, che difenderanno rmanzi, fumetti e riviste osé ai sensi del primo emendamento della Costituzione, che vieta agli organi legislativi di «porre in essere leggi per limitare la libertà di parola o di stampa»: tassare il solo porno sarebbe una discriminazione.
Pistorius non sarebbe il primo atleta con un handicap va alle Olimpiadi senza un para davanti. E' capitato anche a una italiana ancora non abbastanza celebre, ovvero Paola Fantato, in gara ad Atlanta 1996 (secondo arciere in carrozzina a partecipare ad una competizione olimpica, dopo la neozelandese Neroli Fairhall a Los Angeles 1984). Paola in carriera ha vinto cinque ori (para)olimpici, mentre alle Olimpiadi è stata "buttata fuori" da una cinese durante le eliminatorie. Avrebbe voluto fare di più, ma questo è lo sport. La cosa strana fu che allora, si disse che tirare da seduti sarebbe stato un vantaggio per questioni di stabilità , e che Paola avrebbe dovuto gareggiare alzandosi in piedi (può farlo con l'aiuto di alcune protesi, è poliomielitica e non paraplegica).