Giornalisti non per Caso

Giornalisti e pirati, filibustieri che non pagano ed idealisti
giovedì, 29 maggio 2008

Psicodrammi MILANesi: squadra all'asta su E-bay!

In Italia il calcio è vita e la vita è calcio. E così gli psicodrammi si sprecano. A Milano soprattutto. Tra i tifosi del capoluogo meneghino gli sfottò di solito vengono rivolti all'Inter. In questi giorni sarebbe normale analizzare lo strano rapporto tra il presidente Massimo Moratti e il tecnico esonerato Mancini, cacciato dopo aver vinto tre scudetti, ma anche dopo la clamorosa sceneggiata (qui il video) seguita all'eliminazione dalla Champions League.

Però a fare peggio, questa volta, è e l'altra squadra di Milano. Perché l'operato della società di via Turati non sta convincendo i tifosi rossoneri. E così nei forum e nei newsgroup su Internet monta la rabbia: contestazioni per il momento solo pacifiche, con insulti che vengono rivolti al presidente Berlusconi e all'amministratore delegato Galliani, ma niente di speciale. Al Milan viene contestato lo scarso impegno degli ultimi anni sul mercato e il bradipismo che affligge gli operatori anche quest'anno.

I tifosi non cercano il grande campione a tutti i costi ma piuttosto una rifondazione completa e certezze, sicurezze. Invece, in cambio, ottengono solo la telenovela Ronaldinho, il mancato acquisto del portierino francese Lloris, che sarebbe approdato volentieri rossonero, ed è invece andato a Lione spiegando: "Le altre squadre che mi cercavano non si sono mosse abbastanza in fretta". Siamo solo a fine maggio e i tifosi rossoneri minacciano ritorsioni: niente prelazione per lo stadio, niente abbonamenti a Milan Channel, a Sky, o a Mediaset Premium se non arrivano certezze, dichiarazioni sincere.

romilan
Per questo, ecco una eccellente provocazione: "VENDESI SQUADRA DI CALCIO AC MILAN 1899. LEGGERMENTE VECCHIOTTA, DA RISTRUTTURARE. VENDO PERCHE' NON HO PIU' INTENZIONE DI SPENDERE TANTI SOLDI PER IL CALCIOMERCATO, CRIBBIO". E' il testo di un annuncio apparso sul noto sito di aste on-line E-bay, nel quale si vendono anche Ronaldo, e Ronaldinho ("è già nostro").

Il prezzo? Per ora un centesimo...

postato da: CasoBeffardo alle ore 22:57 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: calcio, milan
martedì, 27 maggio 2008

una tassa del c....

La California è in bolletta e, secondo il deputato democratico Charles Calderon, una soluzione per riempire le casse c'è: tassare il fatturato dell'industria del porno. Non i guadagni, ma il fatturato. Di film e di riviste, di calendari e di filmatii in tv, dei peep show di strada o degli accessori da negozio.


«E' una questione di giustizia, non di morale», tuona Calderon. Insomma, non è l'america puritana che torna alla riscossa. Sarà, ma sembra proprio un'idea del ca...


(L’industria del porno, negli Stati Uniti, fattura 2,6 miliardi di euro all'anno: secondo le stime è, da sola, l’85 per cento dell’industria americana: così, l'idea, sembra un po' meno campata per aria...)


 


p


Peraltro, proprio l'America in teoria è paladina della libertà di espressione: Calderon dovrà vedersela con i paladini della iibertà di espressione, che difenderanno rmanzi, fumetti e riviste osé ai sensi del primo emendamento della Costituzione, che vieta agli organi legislativi di «porre in essere leggi per limitare la libertà di parola o di stampa»: tassare il solo porno sarebbe una discriminazione.

postato da: CasoBeffardo alle ore 08:48 | link | commenti | commenti
categorie: porno, tassa
giovedì, 22 maggio 2008

Il lavoro: una causa persa se non ci pensa Santa Rita

Oggi la Chiesa celebra Santa Rita da Cascia, la patrona delle cause perse (una monaca agostiniana scomparsa esattamente 551 anni fa).

Santa_Rita_Cascia

Dal giorno della sua morte i fedeli assicurano che, mediante lei, hanno ricevuto o visto miracoli molto prodigiosi, detti appunto "impossibili". Speriamo che riesca a far trovare lavoro a tutti quelli che hanno, magari, i titoli, ma non riescono a farsi ricevere. Che sia Rita il Santo in Paradiso?

In subordine, il Caso Beffardo si augura quanto meno che i suoi cv non siano ignorati: un "no grazie" è sempre meglio del silenzio.
postato da: CasoBeffardo alle ore 20:09 | link | commenti (1) | commenti (1)
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venerdì, 16 maggio 2008

L'importante è partecipare

pistorius
Oscar ce l'ha fatta, potrà provare ad andare a Pechino. Il Tas, tribunale dello Sport, ha deciso che le protesi che l'atleta sudafricano ha al posto delle gambe non sono un vantaggio per l'atleta. Quindi l'uomo Pistorius, come tutti i suoi colleghi, dovrà ora cercare il tempo di qualificazione.

Magari Pistorius non ce la farà, magari sì, ma la sua grande vittoria è che nelle sue gambe non ci sono "aiuti dovuti a fattori esterni". Sono leve, sì, ma non un vantaggio come sosteneva la Iaaf - Federazione internazionale di atletica leggera - per negare all'atleta il permesso. Soddisfatto il presidente del Comitato paralimpico italiano, ed ex presidente della Figc, Luca Pancalli, che parla di "successo straordinario. Un precedente che fissa nuovi orizzonti per lo Sport. Un verdetto che è un traguardo culturale".

PaolaFantato Pistorius non sarebbe il primo atleta con un handicap va alle Olimpiadi senza un para davanti. E' capitato anche a una italiana ancora non abbastanza celebre, ovvero Paola Fantato, in gara ad Atlanta 1996 (secondo arciere in carrozzina a partecipare ad una competizione olimpica, dopo la neozelandese Neroli Fairhall a Los Angeles 1984). Paola in carriera ha vinto cinque ori (para)olimpici, mentre alle Olimpiadi è stata "buttata fuori" da una cinese durante le eliminatorie. Avrebbe voluto fare di più, ma questo è lo sport. La cosa strana fu che allora, si disse che tirare da seduti sarebbe stato un vantaggio per questioni di stabilità, e che Paola avrebbe dovuto gareggiare alzandosi in piedi (può farlo con l'aiuto di alcune protesi, è poliomielitica e non paraplegica).

La sentenza del Tas di oggi non apre ancora le porte a tutti i disabili che si aiutano con mezzi biomeccanici ("la portata di questa decisione è limitata all'eligibilità del solo Oscar Pistorius, e limitatamente all'uso delle protesi specifiche oggetto di questo appello"), ma dà torto alla Iaaf, che non ha portato prove sufficienti per evidenziare i vantaggi dell'atleta. Si è sempre sul filo di lana, è vero, ma almeno dà a Pistorius il diritto di provare a dimostrare che non è vero. Oscar non vincerà l'oro nei 400 metri. Ma ogni tanto l'importante è davvero partecipare.

Dal punto di vista sportivo Pistorius nei 400 ha un personal best di 46.56, i sei record continentali sono tutti al di sotto dei 44.60 (Africa, Kikaya 44.10; Asia, Al-Malky 44.56; Europa, Schoenlebe 44.33, Nord America e Caraibi, Johnson 43.18 (regge dal 1999, record del mondo); Oceania, Clark 44.38; Sud America, Claro Parrela 44.29).

Nell'anno solare sotto al miglior tempo di Pistorius hanno corso almeno in 60, anche se alcuni di questi al momento non sono qualificati.

Detto questo, ora Oscar per andare a Pechino ha bisogno di ottenere almeno un 45.55 se il Sud Africa intende inviare più di un atleta ai giochi, 45.95 se sarà l'unico concorrente del suo Paese in gara (ipotesi realista, perché al momento mi risulta che il miglior sudafricano, Sishi, abbia solo un 45.85; non so se il 45.31 di Gorries, centrato nel 2006, sia valido).
postato da: CasoBeffardo alle ore 17:29 | link | commenti | commenti
categorie: olimpiadi, oscar pistorius, paola fantato
mercoledì, 14 maggio 2008

Calcio, tifosi e biglietti burla: su e-bay il tutto per tutto

Domenica termina il campionato di calcio più emozionante delle ultime sei stagioni, con l'Inter impegnata a Parma e in vantaggio di un solo punto sulla Roma (che gioca a Catania). Emiliani ed etnei si giocano la salvezza, quindi un doppio confronto eccezionale sia per lo scudetto che per evitare la retrocessione.

Tifosi Roma
Martedì l'Osservatorio del Viminale per la sicurezza delle Manifestazioni sportive ha disposto che i tifosi giallorossi non possano recarsi in trasferta in Sicilia, complici le tensioni della gara di andata, confermando così una decisione presa già a gennaio, quando intorno all'Olimpico si erano verificati incidenti e i tifosi del Catania l'avevano giurata ai rivali. Tanto che anche nelle semifinali di Coppa Italia sotto all'Etna il pubblico della Roma non si era visto.

Ma lo stesso Osservatorio del Viminale, in un primo momento, ha concesso ai tifosi dell'Inter di andare a Parma. Come dire: la capolista può avere i suoi tifosi, l'inseguitrice no. Non sono mancate le polemiche a riguardo, naturalmente. Ed è passato sotto silenzio, a quanto pare, il fatto che in realtà sarà praticamente impossibile anche la trasferta da Milano a Roma. Perché? Perché in attesa che il prefetto di Parma Paolo Scarpis decida entro domani, giovedì, se ricevere o no le tifoserie organizzate - c'è il concreto rischio che i romanisti salgano in Emilia per protestare, quindi il dottor Scarpis potrà "adottare ogni iniziativa ritenuta necessaria, anche esaminando l’opportunità di disporre qualsiasi limitazione considerata utile per il regolare svolgimento dell’evento" - i biglietti per Parma-Inter non sono ancora stati messi in vendita sui normali circuiti.

Sempre martedì sera, poco prima di mezzanotte, Ticket One annunciava la messa in vendita dei biglietti per le 10 di questa mattina (mercoledì). I tifosi in coda si sono però sentiti dire di attendere ancora mezz'ora, poi un'altra mezz'ora, poi ancora mezz'ora, che forse la vendita sarebbe stata rimandata. Questo fino a che gli inservienti hanno annunciato che il Viminale aveva reiterato il blocco in attesa di ulteriori disposizioni. Poco più tardi Ticket One pubblicava sul suo sito questa nota: "Attenzione! Su disposizione del Parma F.C. l'apertura delle vendite per l'incontro Parma-Inter in programma il 18 maggio allo Stadio Tardini è stata posticipata a data e ora da destinarsi. La società è attualmente ancora in riunione con l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive per prendere decisioni in merito. Seguiranno aggiornementi appena disponibili".

Il Logo del Parma

Questo, però, non scoraggia un tifoso veramente determinato alla trasferta. Con molta pazienza - il centralino del Parma Fc lascia la gente in attesa anche per 10 minuti di squilli ininterrotti, sia al mattino che al pomeriggio - si arriva a chiedere alla società ducale se è possibile l'acquisto dei biglietti. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto (centralinista a un vicino, con microfono aperto: "tu lo sai usare questo telefono?", risposta: "Sì", e la linea cade; "Parma calc..." e la linea cade), si ottiene finalmente una risposta: i biglietti sono già in vendita allo stadio Tardini, e tra l'altro a prezzi molto competitivi dato che la società vuole che l'impianto domenica sia interamente gialloblù. Piccolo neo: il prezioso tagliando (i tagliandi, perché saranno in vendita a coppie) sarà acquistabile solamente esibendo un abbonamento stagionale del Parma. Quindi "No abbonato? No party!".

Tifosi nerazzurri
Il tifoso nerazzurro, a questo punto, si abbatte? No. E su e-bay appare questo annuncio: Cerco abbonato al Parma calcio che mi aiuti ad acquistare un biglietto per la partita Parma-Inter tramite il suo abbonamento. Per chi avesse dubbi, la foto di Ibrahimovic denuncia una chiara fede nerazzurra.
postato da: CasoBeffardo alle ore 17:24 | link | commenti | commenti
categorie: calcio, ultras
venerdì, 09 maggio 2008

Ricorrenze del 9 maggio

Trent'anni fa veniva ritrovato morto Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana rapito e assassinato dalle Brigate Rosse. Più che doveroso ricordare la sua figura (penso ai servizi sugli studenti delle superiori milanesi: "Un Presidente dello Stato", "un comunista", eccetera), più che doveroso istituire una giornata della memoria per tutte le vittime del terrorismo: qui una lista sommaria delle persone uccise, a prescindere dal colore di appartenenza.





Vale però la pena di ricordare, oltre a Moro, un altro ragazzo "vittima del terrorismo", un trentenne che, proprio il 9/5/1978, fu ritrovato cadavere. Non che lo avessero nascosto, visto che lo hanno ucciso con una carica di tritolo piazzata sotto al corpo legato alle rotaie del treno. Era Giuseppe "Peppino" Impastato. Parlo di terrorismo perché Impastato fu dichiarato, all'inizio, un terrorista vittima dei suoi stessi atti (era un candidato socialista al consiglio comunale), e non si volle riconoscere quella che divenne poi la verità acclarata. Fu assassinato dalla mafia per aver rinnegato la sua famiglia, legata alla mafia, e per aver più volte denunciato dai microfoni della sua Radio Aut, gli affari della criminalità della sua Cinisi, e dei dintorni. Per la sua morte, a distanza di anni (era il 2002), due dei mandanti sono stati condannati: Vito Palazzolo a 30 anni, Gaetano Badalamenti all'ergastolo.





Esistono, però, anche dei 9 maggio allegri: nel 1950, a Parigi, alle ore 16, il ministro degli Esteri francese Robert Schuman presenta la Dichiarazione Schuman che contiene, per la prima volta, il concetto di una Comunità Europea come quella che, di fatto, porterà alla formazione della Comunità economica del carbone e dell'Acciaio. Fu il primo atto verso la nascita dell'Unione europea.





Di Impastato e dell'Unione europea, al Tg5 e al Tg1 della mattinata, non se ne è accennato. Allora li ricordo qui. Ecco tutto.


postato da: CasoBeffardo alle ore 16:06 | link | commenti | commenti
categorie: unione europea, aldo moro, peppino impastato

Chi sono

Utente: CasoBeffardo
Giornalista professionista, nel campo da quasi dieci anni, al momento in cerca di un'occupazione seria, prima ancora che stabile. La libertà di espressione per me è il primo valore. Ma ammetto che il poter pagare l'affitto è il secondo...

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