Giornalisti non per Caso

Giornalisti e pirati, filibustieri che non pagano ed idealisti
lunedì, 06 aprile 2009

Scale e terremoti: facciamo un po' di chiarezza

Fin dall'infanzia ho avuto una passione per la geologia e la vulcanologia. E per i terremoti e le eruzioni, insomma, tutte quelle belle catastrofi che sviluppano il loro fascino morboso solo fino a che non ti colpiscono. Così verso i sei anni mi hanno regalato un meraviglioso "I vulcani della terra" che spiegava chiaramente anche che cosa sono le famigerate Scala Richter e Scala Mercalli che tornano di moda a ogni cataclisma.

Dato che nel caso del sisma dell'Abruzzo c'è quasi mezzo grado di scala Richter che... balla, è bene fare una precisazione. La scala Richter si basa su un procedimento matematico su base logaritmica. Quel mezzo grado che separa magnitudo 5.8 da 6.3 non è da poco. Mi aiuto con wikipedia per i valori:

un terremoto di magnitudo 4 investe l'epicentro con una potenza di 1000 tonnellate (ovviamente gli effetti variano a seconda del tipo di terreno, della profondità del sisma, della presenza o meno di specchi d'acqua dolce, ecc.). A 4,5 gradi della scala Richter, però, l'effetto non è quello di 1200 tonnellate. è di 5600 tonnellate. A 5 gradi le tonnellate sono già 31600. A 5.5 sono 178000. Mica poche. Il "nostro" sisma sarebbe da 5.8. A 6 gradi le tonnellate diventano 1 milione. A 6,5 sono 5,6 milioni di tonnellate. La differenza è evidente.

Al momento l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia conferma il dato iniziale: "La Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha registrato un terremoto di Magnitudo 5.8 (Magnitudo Richter) (6.2 Mw=magnitudo momento) nella zona dell'Aquilano, il 6 Aprile 2009 alle 3:32 (ora italiana). Le coordinate epicentrali risultano: Lat. 42.33N e Long. 13.33E. La profondità dell'ipocentro è pari a 8.8 km. Il terremoto è caratterizzato da un meccanismo di tipo estensionale, con piani di faglia orientati NW-SE e direzione di estensione NE-SW (anti-appenninica).

La scossa è stata seguita da decine di repliche, la più forte delle quali è avvenuta alle 4:37 italiane con magnitudo pari a 4.6. Tutte queste scosse sono avvenute a profondità crostali (entro i 10-12 km), tipiche dei terremoti dell'Appennino. Questa circostanza determina un forte risentimento dello scuotimento in area epicentrale"
.

http://cnt.rm.ingv.it/~earthquake/data_id/2206496920/event.php

Se dovessero mai esserci correzioni a questo valore, difficilmente supererebbero il decimo di grado. Perché la magnitudo, come riferisce anche lo stesso INGV, la magnitudo usata di routine per stimare la grandezza di un terremoto è la cosiddetta Magnitudo Richter o Magnitudo Locale (Ml), che viene calcolata sull'ampiezza massima della registrazione sismica di un sismografo standard (a corto periodo). Viceversa la Magnitudo Momento (Mw) viene elaborata attraverso un trattamento numerico dell'intero segnale sismico su tutte le frequenze evidenziate dalla registrazione. Per terremoti forti la Mw viene ritenuta una stima più accurata della severità dell'evento.

L'equivoco nasce, quindi, dalla misurazione con la Magnitudo Momento (http://en.wikipedia.org/wiki/Moment_magnitude_scale), che però si basa sullo "spostamento" della crosta terrestre, normalmente rigida, rispetto alla faglia sottostante (momento). E' quindi un valore che risulta di solito più alto - rispetto al corrispettivo valore Richter - in un sisma che è più vicino alla crosta terrestre, e più basso in quelli con epicentro più lontano. Ma se cambia la scala di misura dello stesso evento, non ne cambia il valore.

I danni subiti dall'Abruzzo, a quanto si è visto dalle fotografie o sentito dai racconti, in termini di Scala Mercalli stanno tra l'ottavo e il nono livello:

VIII rovinosa - rovina parziale di alcuni edifici; vittime isolate
IX disastrosa - rovina totale di alcuni edifici; molte vittime umane; crepacci nel suolo
.

Lo stesso sisma (per magnitudo Richter e Magnitudo Momento) in altre parti del mondo avrebbe risultati Mercalli molto diversi probabilmente. Per esempio, in Giappone dove la cultura dell'edilizia antisismica è fortissima, avrebbe potuto posizionarsi tra il sesto e il settimo grado: molto forte - qualche lesione agli edifici e fortissima - caduta di comignoli; lesione agli edifici. In una città molto povera e impreparata si potrebbe rivelare tra il nono e il decimo: disastrosa - rovina totale di alcuni edifici; molte vittime umane; crepacci nel suolo e disastrosissima - crollo di parecchi edifici; numerevoli vittime umane; crepacci evidenti nel terreno. Nel deserto dei Gobi o in Alaska del Nord sarebbe, invece, da rilevarsi come di quinto grado Mercalli: forte - avvertito da molte persone, anche addormentate; caduta di oggetti.

Quello che conta è evitare il giochetto di avvicinare il reale valore Richter (5.8) a una scala più alta per giustificare quanto è successo alle case dell'Aquila e dintorni, per "addomesticare" il valore Richter piegandolo al valore Mercalli.

La verità è che non sono crollate solo case vecchie dei centri storici. Quindi gli edifici nuovi o recenti costruiti in una zona a risaputo rischio sismico sono stati costruiti male. Intenzionalmente o per negligenza? Questo bisogna chiedersi pensando a una Casa dello Studente o ad altri edifici moderni.
postato da: CasoBeffardo alle ore 17:22 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: terremoto
mercoledì, 01 aprile 2009

Caro Emilio Fede

Io sottoscrivo in pieno

Caro Emilio Fede, ti scrivo e, forse, verrò censurata.

Forse, verrò querelata. Pazienza, ne varrà la pena. In fin dei conti, nella vita, c'è sempre un prezzo da pagare e io sono disposta a correre il rischio di farmi tappare la bocca, pur di dirti ciò che penso. Perdonami se non ho esordito con un servile "caro direttore". Non ce la faccio, con tutta la più buona volontà, a portarti rispetto. Per l'ennesima volta, con l'assunzione di "Miss Alitalia" - Daniela Martani - hai ostentato un potere che pensi di avere, ma che in realtà, è solo frutto del tuo quotidiano inginocchiarti al padrone. Sei un servo. Tu si. Io no. Bella la Martani, vero Emilio? Bella, certo.

Anche capace? Dubito. Sai, caro Emilio, c'è gente, anche se potrà sembrarti strano, che non è disposta a vendersi: io sono una di quelle persone. Per questo, dopo centinaia di articoli scritti, di editoriali e di interviste, non sono neppure ancora giornalista pubblicista. C'è gente, caro Emilio, e questo ti sembrerà ancora più strano, che, al contrario di me, ha anche un tesserino... un tesserino sudato, guadagnato, ma che vale tanto quanto un pezzo di carta igienica. Lo vuoi sapere perché? Perché c'è gente come te. Persone che non rispettano la professione, persone incapaci di seguire le regole, persone che pur di stare in vetta scendono a qualsiasi compromesso. Ora, caro Emilio, ti sfido. Ti sfido a mettere alla prova "Miss Alitalia" con uno di noi. Con un precario. Non accetterai. Lo so bene: farlo significherebbe avere un minimo di dignità e tu, la dignità, l'hai persa da troppo tempo per poterla ritrovare.

Cordialmente

Cinzia Lacalamita

postato da: CasoBeffardo alle ore 12:08 | link | commenti | commenti
categorie:

Chi sono

Utente: CasoBeffardo
Giornalista professionista, nel campo da quasi dieci anni, al momento in cerca di un'occupazione seria, prima ancora che stabile. La libertà di espressione per me è il primo valore. Ma ammetto che il poter pagare l'affitto è il secondo...

Archivio

oggi
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte