Giornalisti non per Caso

Giornalisti e pirati, filibustieri che non pagano ed idealisti
venerdì, 08 maggio 2009

L'insano spam di BEIKE che avvelena la mente. Per tacer del corpo

Da circa un anno nel web volteggiano due avvoltoi in più a caccia di denaro. Ma questi non fanno phishing con le banche o gli account di paypal. Si aggirano invece intorno a persone affette da malattie degenerative, o comunque fortemente debilitanti: assetati dei loro soldi, giocano con la loro salute.

Si tratta di Andrea Mazzoleni e Gianni Demarin, rispettivamente vicepresidente e direttore di Beike Europe (www.Beike.ch). È una ditta che organizza viaggi della speranza in Cina per chi soffre - tra le altre patologie - di distrofia muscolare, di tetraparesi, di atarassia, di tetraplagia, e chi più ne ha più ne metta. In Cina, a Shenzen, Beike Cina sottopone i pazienti a iniezioni di cellule staminali da cordone ombelicale, e di altre sostanze. Al prezzo di 6.000 € a iniezione. Almeno, questo è il prezzo che viene dichiarato in Italia.

In sé poco di male, soprattutto se le cure dovessero funzionare davvero. Ma giudicate dopo aver letto quanto segue. Il metodo d'azione privilegiato del gatto e della volpe... Pardon, di Mazzoleni e Demarin, è inserirsi nei forum - spesso sotto nickname - e riempire di spam - e anche di sane, grozze, menzogne e panzane - gli utenti che cercano di affrontare collettivamente malattie e disagi. I due, a vantaggio di una ditta che non fornisce alcun dato scientifico a proposito delle tanto vantate cure proposte, millantano conoscenze di carattere scientifico che non hanno.

Un esempio (di almeno dieci che si potrebbero fare)? A metà 2008 sul forum Idea Multipla (http://tinyurl.com/d3jayh) viene segnalato un comunicato che porta a un video (http://tinyurl.com/dlxazy) di 40' in cui Demarin parla di staminali e nel quale sostiene di essere in possesso di "300 pagine di documentazione che nessuno vuole leggere". Documentazione che, guarda caso, Cinzia Lacalamita, Luca Colantoni ed io (il CasoBeffardo risponde al nome di Maria Strada), come anche medici, ricercatori e non da ultimo Fabio Amanti, padre di un bimbo con la Distrofia Muscolare di Duchenne, abbiamo richiesto ottenendo un nulla di fatto. Motivo? Perché "è redatta in cinese" (rinnovo la richiesta per entrarne in possesso: agli interpreti ci penso io).

Parla di Nature, Demarin, (numero di gennaio 2008, articolo: http://tinyurl.com/cklkmx) come fonte contenente dati e procedure, ma in realtà Beike vi è citata solo come ditta emergente, parzialmente finanziata dal governo, che opera con le staminali. Non si parla delle sue procedure, né si elogia la Beike. Anzi.

Al primo commento critico, ecco che si materializza MisterG. Sostiene di essere stato curato da Beike, la quale "opera in modo preciso e metodico". Non fornisce dati né sulla sua malattia, né sui suoi miglioramenti.

Qualcuno, intanto, ricorda che Demarin (che di nome fa G....ianni) è stato protagonista di una campagna spam. MisterG scatta sulla difensiva: "Sono stato tacciato di [...] essere un procacciatore d'affari retribuito dalla Beike, o addirittura di essere Gianni Demarin stesso, sotto mentite spoglie! Non ci credete? guardate qui: http://tinyurl.com/ckcynr".

Purtroppo per lui MisterG sul forum è personaggio noto: qualcuno gli chiede come mai invece di parlare del suo intervento a Rotterdam - sul quale torneremo dopo per dimostrare come le sue parole siano perlomeno sospette - non ha mai parlato di quello con la Beike. MisterG glissa. Ribadisce di non averne mai parlato pubblicamente ("Quasi un anno fa ero sul piede di partenza e quasi un anno fa è iniziata l'avventura che, per certi versi, ancora continua").

Pur lamentandosi di alcuni metodi poco ortodossi di Beike, afferma deciso: "La Beike è in possesso dei dati dei risultati del trattamento sui pazienti limitatamente all'analisi della loro condizione iniziale (valutata con un approfondita visita da un gruppo di più medici specialisti in varie branche della medicina) e delle condizioni alla loro dimissione al termine del trattamento (4 - 6 settimane più tardi), anche queste accertate con una seconda visita da parte degli stessi specialisti. Il tutto viene documentato su filmato". Ovvero, niente dati scritti. E il manuale di 300 pagine di cui sopra?

MisterG invita gli altri utenti a rivolgersi a Beike per avere contatti con i loro pazienti. A parte la violazione eventuale della privacy nel rilasciare i loro dati, ancora una volta non vengono fornite le cartelle cliniche del prima e del dopo. Ma MisterG cita la mail di un malato Beike "CHE LUI HA RICEVUTO IN COPIA". Non è della Beike ma riceve mail sensibili dalla Beike? Se non è spam perché non è direttamente membro della Beike, siamo comunque davanti ad una violazione della privacy da parte dell’azienda. La mail, naturalmente, non riporta né indirizzi, né dati, né firma. Solo l'opinione di tale Riccardo.

Nel frattempo MisterG provvede a smontare alcune cliniche tedesche che offrono un servizio simile. E torna a parlare della sua esperienza a Rotterdam: con la Advanced Cell Therapeutics, a inizio del 2006.
E a questo punto è dimostrabile che parla a sproposito, sulla base di dati raccolti via web (senza leggere le note in piccolo). Si suppone che, prima di curarsi, un malato si informi sulla ditta che lo avrà in cura. MisterG esalta la "Advanced Cells Therapeutics - americana, non cinese..." per il suo follow-up. Bene: la ACT non è - e non può essere - americana. Lo dice chiaramente sul suo sito: è SUDAFRICANA, non proprio la stessa cosa. E scrive esplicitamente, sempre sul proprio sito, "Cord Blood Stem Cell therapy (CBSCT) is not a US FDA approved procedure". La procedura con staminali da sangue di cordone ombelicale non è approvata dalla FDA americana, ossia dall'ente preposto all’approvazione di medicine e terapie.

Un momento: la Beike, in diversi comunicati, si vantava di avere due eccellenti partner americani:  l'AELCELL di Stanford California - unico centro di ricerca a non avere a) un proprio sito internet, b) riferimenti in rete diversi dai comunicati di Beike, c) un numero di telefono sulle "white pages" di Stanford, CA - e l'Health Science Center a Houston. Che non cita mai Beike tra i suoi partner. Anche questo risulta incompatibile con le verità della Beike. E le due ditte non dovrebbero poter lavorare sulla CBSCT, dato che Obama ha iniziato a liberalizzare lo studio delle staminali solo con lo scorso mese di febbraio.

MisterG è in difficoltà, anche perché un altro utente riporta sul Forum un articolo di una rivista "seria", The Lancet Neurology - Edizione italiana - Vol. 3 n. 1 aprile 2008, che è ipercritico proprio nei confronti di Beike Cina.

Ed ecco che arriva in soccorso tale utente alterinfo: inserisce una raffica di comunicati ufficiali della Beike, ben oltre il limite dello spam. Un utente nuovo, che spamma. E MisterG gli dà manforte. E di nuovo, minacce agli utenti (da parte di alterinfo, che non sopporta il contraddittorio). Con buona pace del rispetto per i malati.

Risultato? Se non sono stati procacciati nuovi clienti a Beike, è stata comunque impedita una discussione costruttiva. Lo stesso scenario si ripete più e più volte su decine di forum. Poliziotto buono, poliziotto cattivo. Spammer buono, spammer aggressivo. La stessa dinamica dei Troll internettiani (quelli che si inseriscono nelle comunità al solo scopo di disturbare, per divertimento: uno dei casi di Facebook? Quello del falso gruppo "Picchiamo i cani"). Il prezzo, però, in questo caso è la salute degli individui, non la provocazione.... Meditare, gente, meditare.

postato da: CasoBeffardo alle ore 10:23 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie:

Commenti
#1    08 Maggio 2009 - 23:05
 
Sembra tutta una montatura per screditare
utente anonimo

#2    09 Maggio 2009 - 03:37
 
Caro utente anonimo, ti informo che stanno partendo approfonditi accertamenti istituzionali

:-)

Saluti.
utente anonimo

#3    09 Maggio 2009 - 13:33
 
Sai che è molto interessante questo articolo? Penso proprio che approfondirò....ci sono alcuni elementi che rendono le cose molto più chiare di quello che sembra...
:)
Grazie e complimenti!
utente anonimo

#4    26 Maggio 2009 - 10:44
 
sì, ma se volete anche farmi capire chi siete... :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente CasoBeffardo

#5    09 Giugno 2009 - 19:50
 
Non sono registrato quindi non compare il mio nick...ma se vai nella "casetta" sotto il commento, chi lo ha fatto ha inserito il proprio sito...o nel mio caso il proprio blog.
Uno dei prossimi articoli sarà dedicato proprio a questa faccenda...
Di nuovo complimenti.
Ciao!
utente anonimo

#6    02 Luglio 2009 - 22:09
 
Possibili cure con staminali già oggi in Oriente

di Cinzia Lacalamita - Maria Strada - Luca Colantoni



Sul fronte della ricerca a sostegno del progresso scientifico l'Italia avrebbe molto da spiegare. Che i fondi vengano annualmente tagliati non è una novità per nessuno. Ma c'è di più: mentre ai nostri ricercatori non rimane altro che lavorare con mezzi obsoleti (o fuggire all'estero), ci si preoccupa anche di sanare il debito Alitalia utilizzando, come riportato in un articolo di Repubblica del 24 aprile 2008, soldi prelevati da un fondo pubblico creato, guarda caso, proprio per finanziare la ricerca (legge 1982/46).
Risultato? Assieme ai fondi tagliati, o gestiti con finalità diverse da quelle previste, vengono meno anche le speranze di chi è ammalato.
Da qui un proliferare di cliniche che, spesso, gridano al miracolo e spillano fior fiore di quattrini a chi, pur di guarire, è disposto a tentare qualsiasi strada: interventi costosissimi, non coperti da assicurazioni o dal servizio sanitario. A detta di molti, i cinesi sono esperti in questo. Bravissimi a promettere, meno nell'ammettere il mancato, o scarso, risultato. A pensarla così anche Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) e Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica), che stanno valutando eventuali azioni legali nei riguardi di chi continua a vendere costose illusioni mettendo a rischio la vita stessa dei pazienti.
Nell'occhio del mirino di Uildm e Aisla la filiale europea dell'azienda di biotecnologia Beike ( un'azienda di biotecnologie fondata con capitali delle università di Pechino, Hong Kong e Shenzhen, e supportata anche da fondi della Riserva nazionale di Stato cinese) di Shenzhen che, attraverso il suo sito, si presenta come "un canale diretto che dall'Europa permette di accedere al trattamento con cellule staminali in Cina".
A tal proposito, abbiamo raccolto i pareri di tre figure che occupano ruoli importanti all'interno di questo poco conosciuto scenario: Andrea Mazzoleni, vicepresidente europeo di Beike, il dottor Filippo Buccella, presidente di Parent Project (un'associazione di genitori con figli affetti dalla Distrofia muscolare di Duchenne e Becker che ha contribuito con oltre 1,5 milioni di euro a oltre 50 progetti specifici), e il professor Giulio Cossu della Divisione di Medicina rigenerativa dell'Istituto scientifico San Raffaele e professore di Istologia all'Università di Milano.
Il primo, in merito alla presa di posizione di Uildm e Aisla asserisce: "Ritengo che questo atteggiamento sia dettato da un lato da una diffidenza di principio verso l'Oriente stimolata dai ricercatori occidentali che si sentono in imbarazzo rispetto al gap biotecnologico, dall'altro da un'informazione incompleta che nessuno vuole approfondire e valutare obiettivamente. Su richiesta degli organi competenti la Beike Europe è stata oggetto di analisi e valutazione dettagliata da parte dell'Ufficio federale di salute pubblica che non ha riscontrato alcun problema".
Beike, poi, ha anche provato a presentarsi alle associazioni italiane: "Abbiamo proposto a Parent Project un dettagliato protocollo, sulla base dell'esperienza di oltre 400 casi già trattati, monitorato da un neurologo di fiducia per 5 pazienti con Distrofia assumendoci il 50% dei costi al fine di disporre di un parametro preciso, che potesse essere diffuso e sgombrasse il campo da sterili polemiche, ma ci è stato comunicato il rifiuto alla collaborazione", conclude Mazzoleni.
Buccella replica: "È vero, Parent Project ha rifiutato qualsiasi tipo di collaborazione. La nostra commissione ha esaminato il materiale inviatoci da Mazzoleni, ma non ha riscontrato alcuna informazione utile a giustificare una collaborazione con Beike. Come molte altre associazioni che finanziano la ricerca, noi richiediamo un progetto scientifico da inoltrare ai revisori scientifici che ne giudicano la finanziabilità. Il nostro rifiuto è nato da un'assenza di documentazione coerente, perlomeno al nostro esame. Non metteremo mai i nostri figli in una situazione di ambiguità, dove ogni più piccolo dettaglio non sia stato verificato dal punto di vista scientifico".
Ma esiste la possibilità di verificare l'operato della Beike Europe? Esiste un referente scientifico in grado di confermare eventuali risultati dei trattamenti a cui si sottopongono i pazienti?
In occasione del recente forum cinese Cina Stem Cell Technology 2008, tenutosi presso il Medical City, China Beike ha istituito un "Comitato consultivo di esperti di cellule staminali" e un'apposita "Commissione per la sicurezza dei dati e del monitoraggio", con il compito di valutare la ricerca futura firmando accordi oltre che con Università cinesi, con l'Aelcell di Stanford California e con l' Health Science Center dell'Università di Houston. In tale occasione, il dottor Sean Hu, CEO della Beike, ha dichiarato: "Noi, come Beike, ci siamo impegnati a fornire chiarezza e risonanza nel nuovo sviluppo della ricerca sulle cellule staminali e nel campo dei trattamento. Cerchiamo di impostare lo standard globale, dimostrando che tutto ciò che facciamo è vero, sicuro e di qualità mondiale. Questo è il motivo per cui continueremo ad aumentare la trasparenza, accogliendo lo standard internazionale dei sistemi che serviranno a rendere il team Beike e i nostri servizi ancora migliori".
Cossu invita alla cautela: "Di questi giorni - dice - è la notizia di un paziente, trattato in Russia con cellule staminali neurali (di origine non ben definita) che ha sviluppato tumori nei siti di iniezione (PloS Medicine, Volume 6 | Issue 2 | e1000029, 2009)".
E continua: " Una specifica task force della Società Internazionale per la Ricerca sulle Cellule Staminali, di cui ho fatto parte, ha redatto delle linee guida che dovrebbero guidare il passaggio alla sperimentazione clinica con le cellule staminali. Ho stilato per il Parent Project delle linee guida per valutare l'attendibilità scientifica di tali trattamenti. È cruciale che: 1. la fonte delle cellule sia chiara e documentabile, la loro produzione avvenga in condizioni di grado clinico e che, nel caso si tratti di cellule embrionali, siano indicate le precauzioni per prevenire la crescita di tumori; 2. che l'equipe scientifica abbia pubblicato gli studi pre-clinici e clinici su riviste scientifiche internazionali; 3. che tutta la procedura e i costi relativi siano descritti in estremo dettaglio ed esista un registro di tutti i pazienti trattati con il loro follow up.
In assenza di queste informazioni i rischi del trattamento superano di molto i benefici promessi".
Non è nostro compito stabilire dove e a chi debbano rivolgersi le persone affette da malattie rare. Tuttavia è un dato di fatto che la necessità di rigorosi dati scientifici e procedurali è indispensabile per certificare la speranza dei malati. A riguardo va sottolineato che, per stessa ammissione del signor Mazzoleni, le pubblicazioni in merito ai risultati ottenuti dalla Beike sono reperibili solo ed esclusivamente in lingua cinese, mentre l'operato dei ricercatori occidentali è valutabile in lingua inglese sulle principali raccolte mediche mondiali. Ne consegue che, in assenza di maggiore trasparenza e verificabilità sull'operato dei medici orientali, un confronto alla pari risulta difficile.
utente anonimo

#7    02 Luglio 2009 - 22:20
 
Possibili cure con staminali già oggi in Oriente



di Cinzia Lacalamita - Maria Strada - Luca Colantoni







Sul fronte della ricerca a sostegno del progresso scientifico l'Italia avrebbe molto da spiegare. Che i fondi vengano annualmente tagliati non è una novità per nessuno. Ma c'è di più: mentre ai nostri ricercatori non rimane altro che lavorare con mezzi obsoleti (o fuggire all'estero), ci si preoccupa anche di sanare il debito Alitalia utilizzando, come riportato in un articolo di Repubblica del 24 aprile 2008, soldi prelevati da un fondo pubblico creato, guarda caso, proprio per finanziare la ricerca (legge 1982/46).

Risultato? Assieme ai fondi tagliati, o gestiti con finalità diverse da quelle previste, vengono meno anche le speranze di chi è ammalato.

Da qui un proliferare di cliniche che, spesso, gridano al miracolo e spillano fior fiore di quattrini a chi, pur di guarire, è disposto a tentare qualsiasi strada: interventi costosissimi, non coperti da assicurazioni o dal servizio sanitario. A detta di molti, i cinesi sono esperti in questo. Bravissimi a promettere, meno nell'ammettere il mancato, o scarso, risultato. A pensarla così anche Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) e Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica), che stanno valutando eventuali azioni legali nei riguardi di chi continua a vendere costose illusioni mettendo a rischio la vita stessa dei pazienti.

Nell'occhio del mirino di Uildm e Aisla la filiale europea dell'azienda di biotecnologia Beike ( un'azienda di biotecnologie fondata con capitali delle università di Pechino, Hong Kong e Shenzhen, e supportata anche da fondi della Riserva nazionale di Stato cinese) di Shenzhen che, attraverso il suo sito, si presenta come "un canale diretto che dall'Europa permette di accedere al trattamento con cellule staminali in Cina".

A tal proposito, abbiamo raccolto i pareri di tre figure che occupano ruoli importanti all'interno di questo poco conosciuto scenario: Andrea Mazzoleni, vicepresidente europeo di Beike, il dottor Filippo Buccella, presidente di Parent Project (un'associazione di genitori con figli affetti dalla Distrofia muscolare di Duchenne e Becker che ha contribuito con oltre 1,5 milioni di euro a oltre 50 progetti specifici), e il professor Giulio Cossu della Divisione di Medicina rigenerativa dell'Istituto scientifico San Raffaele e professore di Istologia all'Università di Milano.

Il primo, in merito alla presa di posizione di Uildm e Aisla asserisce: "Ritengo che questo atteggiamento sia dettato da un lato da una diffidenza di principio verso l'Oriente stimolata dai ricercatori occidentali che si sentono in imbarazzo rispetto al gap biotecnologico, dall'altro da un'informazione incompleta che nessuno vuole approfondire e valutare obiettivamente. Su richiesta degli organi competenti la Beike Europe è stata oggetto di analisi e valutazione dettagliata da parte dell'Ufficio federale di salute pubblica che non ha riscontrato alcun problema".

Beike, poi, ha anche provato a presentarsi alle associazioni italiane: "Abbiamo proposto a Parent Project un dettagliato protocollo, sulla base dell'esperienza di oltre 400 casi già trattati, monitorato da un neurologo di fiducia per 5 pazienti con Distrofia assumendoci il 50% dei costi al fine di disporre di un parametro preciso, che potesse essere diffuso e sgombrasse il campo da sterili polemiche, ma ci è stato comunicato il rifiuto alla collaborazione", conclude Mazzoleni.

Buccella replica: "È vero, Parent Project ha rifiutato qualsiasi tipo di collaborazione. La nostra commissione ha esaminato il materiale inviatoci da Mazzoleni, ma non ha riscontrato alcuna informazione utile a giustificare una collaborazione con Beike. Come molte altre associazioni che finanziano la ricerca, noi richiediamo un progetto scientifico da inoltrare ai revisori scientifici che ne giudicano la finanziabilità. Il nostro rifiuto è nato da un'assenza di documentazione coerente, perlomeno al nostro esame. Non metteremo mai i nostri figli in una situazione di ambiguità, dove ogni più piccolo dettaglio non sia stato verificato dal punto di vista scientifico".

Ma esiste la possibilità di verificare l'operato della Beike Europe? Esiste un referente scientifico in grado di confermare eventuali risultati dei trattamenti a cui si sottopongono i pazienti?

In occasione del recente forum cinese Cina Stem Cell Technology 2008, tenutosi presso il Medical City, China Beike ha istituito un "Comitato consultivo di esperti di cellule staminali" e un'apposita "Commissione per la sicurezza dei dati e del monitoraggio", con il compito di valutare la ricerca futura firmando accordi oltre che con Università cinesi, con l'Aelcell di Stanford California e con l' Health Science Center dell'Università di Houston. In tale occasione, il dottor Sean Hu, CEO della Beike, ha dichiarato: "Noi, come Beike, ci siamo impegnati a fornire chiarezza e risonanza nel nuovo sviluppo della ricerca sulle cellule staminali e nel campo dei trattamento. Cerchiamo di impostare lo standard globale, dimostrando che tutto ciò che facciamo è vero, sicuro e di qualità mondiale. Questo è il motivo per cui continueremo ad aumentare la trasparenza, accogliendo lo standard internazionale dei sistemi che serviranno a rendere il team Beike e i nostri servizi ancora migliori".

Cossu invita alla cautela: "Di questi giorni - dice - è la notizia di un paziente, trattato in Russia con cellule staminali neurali (di origine non ben definita) che ha sviluppato tumori nei siti di iniezione (PloS Medicine, Volume 6 | Issue 2 | e1000029, 2009)".

E continua: " Una specifica task force della Società Internazionale per la Ricerca sulle Cellule Staminali, di cui ho fatto parte, ha redatto delle linee guida che dovrebbero guidare il passaggio alla sperimentazione clinica con le cellule staminali. Ho stilato per il Parent Project delle linee guida per valutare l'attendibilità scientifica di tali trattamenti. È cruciale che: 1. la fonte delle cellule sia chiara e documentabile, la loro produzione avvenga in condizioni di grado clinico e che, nel caso si tratti di cellule embrionali, siano indicate le precauzioni per prevenire la crescita di tumori; 2. che l'equipe scientifica abbia pubblicato gli studi pre-clinici e clinici su riviste scientifiche internazionali; 3. che tutta la procedura e i costi relativi siano descritti in estremo dettaglio ed esista un registro di tutti i pazienti trattati con il loro follow up.

In assenza di queste informazioni i rischi del trattamento superano di molto i benefici promessi".

Non è nostro compito stabilire dove e a chi debbano rivolgersi le persone affette da malattie rare. Tuttavia è un dato di fatto che la necessità di rigorosi dati scientifici e procedurali è indispensabile per certificare la speranza dei malati. A riguardo va sottolineato che, per stessa ammissione del signor Mazzoleni, le pubblicazioni in merito ai risultati ottenuti dalla Beike sono reperibili solo ed esclusivamente in lingua cinese, mentre l'operato dei ricercatori occidentali è valutabile in lingua inglese sulle principali raccolte mediche mondiali. Ne consegue che, in assenza di maggiore trasparenza e verificabilità sull'operato dei medici orientali, un confronto alla pari risulta difficile.
utente anonimo

#8    07 Novembre 2009 - 21:07
 
Shenzhen Beike Shenzhen Biotechnology Co. Ltd.  è una società di biotecnologia fondata nel luglio del 2005 con i capitali dell’Università di Pechino, dell’Università della Scienza e della Tecnologia di Hong Kong e del Municipio di  Shenzhen quando commercializzava la tecnologia sulle cellule staminali ed era già attiva nella ricerca dal 1996.

La ricerca e il lavoro clinico nascono dalla collaborazione con le principali istituzioni cinesi tra cui l’Università di Tsinghua, l’Università di Beijng, l’Università di Scienza e Tecnologia di Hong Kong, l’Università medica dell’esercito, l’Università Medica di Zhongshan, l’Istituto di Medicina di Guiyang e l’Università di Zhengzhou.

Che tipo di pazienti possono rivolgersi alla Beike e con quali aspettative?

A questo proposito va rilevato che vengono ricevute sempre più spesso, a fronte di un parere negativo sulla trattabilità con cellule staminali per alcune patologie, le accese rimostranze da parte di pazienti che affermano di aver invece ricevuto dai loro medici curanti delle indicazioni a favore di questo trattamento. Riguardo questa situazione, che provoca false illusioni, la Beike ricorda che attualmente il range delle patologie trattabili nei propri centri è :

  • Alzheimer
  • Atassia, spinocerebellare e Friedreich’s
  • Traumi cerebrali nei bambini e a certe condizioni negli adulti
  • Paralisi cerebrali
  • Sclerosi multipla (SM)
  • Distrofia muscolare, Duchenne’s
  • Traumi spinali
  • Atrofia muscolare spinale (SMA)
  • Tetraparesi spastica
  • Sclerosi laterale amiotrofica all’esordio (SLA)
  • Parkinson

Importante novità inoltre per quanto attiene le patologie oftalmiche: in base ai risultati ottenuti, il trattamento dell’ipoplasia del nervo ottico è quello che finora ha dato le maggiori soddisfazioni insieme alla retinite pigmentosa.beike

Inoltre le lesioni traumatiche al nervo ottico sono in linea generale affrontabili, a patto che il nervo stesso sia ancora collegato ad entrambe le estremità (bulbo oculare e massa encefalica), e che il bulbo oculare stesso sia ancora integro.

Esistono dei precisi requisiti per poter accedere al trattamento e per questa ragione viene attuata una procedura di ammissione ben definita con la richiesta delle informazioni necessarie per lo staff medico che decide la possibilità del trattamento dei casi che gli vengono sottoposti: Procedura che è del tutto gratuita.

Dei quasi 6000 pazienti che si sono sottoposti ai trattamenti a base di cellule staminali, circa l’80% hanno avuto dei miglioramenti pur con delle importanti differenze. Questa percentuale è in aumento perché sempre più viene considerato professionalmente ogni caso dando parere favorevole solo quando sono ipotizzabili miglioramenti e non esistono controindicazioni. Se lo staff medico ritiene che non ci saranno benefici sostanziali con il trattamento, questo viene detto e, se del caso, vengono forniti consigli in merito a possibili alternative. Non è possibile garantire il miglioramento, ma il trattamento, costituito da più iniezioni di cellule staminali accompagnate da un completo programma di riabilitazione quotidiana praticato in Ospedali di eccellenza, tende ad ottenere il massimo possibile.

Esiste un referente scientifico in grado di confermare eventuali risultati dei trattamenti a cui si sottopongono i pazienti?

Proprio recentemente Beike ha annunciato la nomina di due scienziati già da tempo attivi nel settore  delle cellule staminali in posizioni chiave nella società.

Li Tao, Ph.D., entra a far parte come Direttore di Laboratorio del Laboratorio IPS (cellule staminali pluripotenti indotte)  e Susan Jiang, MD, Ph.D., è stata nominata Direttore Scientifico.

Il dottor Sean Hu, Ph.D., CEO e presidente, continuerà ad occuparsi dei successi della ricerca della società, rafforzando la sua posizione nel campo internazionale delle biotecnologie.

Il Dr. Hu ha commentato: “Beike è all’avanguardia nella tecnologia delle cellule staminali in Cina e siamo attualmente in espansione in tutta l’Asia. Ci occupiamo di una serie di fattori importanti per rafforzare le nostre credenziali a livello internazionale e crediamo che il Dr. Li Tao e la Dr.ssa Susan Jiang contribuiranno fortemente a questo sforzo.

Il Dr. Jiang guiderà le nostre iniziative per migliorare le tecnologie attuali e aumentare la loro accettazione da partetrat2della comunità scientifica occidentale, mentre la Dr.ssa Tao dirigerà un gruppo di sviluppo per aggiornare le linee direttive relative a tecnologie emergenti per i prossimi cinque-dieci anni. ” Il Dr. Tao arriva alla Beike con oltre 20 anni di esperienza di ricerca in genetica, epigenetica cellulare e biologia delle cellule staminali, biologia molecolare, cancro, biologia e chimica delle proteine. Recentemente è stato occupato ad alto livello nella ricerca

della Stanford University School of Medicine. Durante i suoi sei anni a Stanford, è stato autore e coautore di 22 articoli sulla ricerca sul cancro e la genomica in varie riviste come Science, Human Molecular Genetics.

Prima di Stanford, ha conseguito il suo Ph.D. all’Università di Tokyo e ha trascorso nove anni in Giappone, lavorando sulla genetica e sull’ingegneria genetica, pubblicando articoli in 16 rinomate riviste internazionali.

“Il Dr. Li Tao ha una notevole esperienza e ha dimostrato anche la sua capacità di pubblicare costantemente ricerche innovative. Vedremo la sua forte capacità di leadership quando dirigerà il lavoro di ricerca e sviluppo del nostro laboratorio di IPS. Questo è un settore giovane, la sua esperienza in ruoli di alto livello in Giappone e gli Stati Uniti costituisce una grande risorsa per il nostro obiettivo, quello di essere all’avanguardia nella ricerca. ” Con nove ricercatori a tempo pieno, l’obiettivo principale del laboratorio di IPS è la programmazione sicura di cellule IPS per la produzione di insulina.

La Dr.ssa Susan Jiang ha iniziato la sua carriera come medico nel campo della otorinolaringoiatria, specializzandosi nell’intervento chirurgico della testa e del collo. Dopo aver ricevuto il suo Ph.D. in Cina, ha completato il suo lavoro di post-dottorato nel Dipartimento di Fisiologia Biofisica presso l’Università dell’Arkansas nel 2002. Nel 2005, il Dr. Jiang si è trasferito al Dipartimento di Pediatria dell’Università di Stanford dove ha studiato il potenziale terapeutico delle cellule staminali nelle malattie respiratorie neo-natali e ha sviluppato modelli di guarigione delle ferite. Dopo quasi tre anni a Stanford, è diventata Direttore Scientifico nelle Escape Therapeutics negli Stati Uniti, gestendo il team scientifico e sviluppando prodotti basati sulle tecniche di ingegneria genetica delle cellule staminali umane e cellule beta per i disturbi diabetici correlati.

Il Dr. Hu ha espresso il suo entusiasmo per l’assunzione di Susan Jiang: “Le esperienze cliniche internazionali e le esperienze di laboratorio del Dr. Jiang le danno il giusto background per aiutarci a sviluppare le nostre attuali tecnologie a livello internazionale. Lei avrà anche il compito di perfezionare i processi di coltivazione delle nostre cellule staminali e ottimizzare lo sviluppo clinico dei nostri protocolli di trattamento ”

La dottoressa Jiang ha aggiunto: “Ho deciso di tornare in Cina per il favorevole ambiente della ricerca in un paese in cui il governo ha sempre fornito un sostegno pratico e un quadro normativo, con ampio accesso ai finanziamenti. Ritengo la Beike nella posizione ideale per raccogliere i benefici di questo fertile ambiente dato che la sua attenzione è focalizzata sia sulle attuali tecnologie cliniche che alla ricerca d’avanguardia.”

Oltre a questo viene sempre raccomandato, per quanto riguarda il singolo paziente, un monitoraggio dal proprio medico e/o neurologo di fiducia. Va sottolineato che in parecchi casi i miglioramenti riscontrati e certificati hanno permesso il rimborso delle cure da parte delle ASL

Quando esiste una diagnosi certa, per esempio, di Distrofia Muscolare, cosa propone la Beike?

Nella prima fase, a seconda dei casi, basta un rapporto generale sullo stato del paziente, l’ultima RMN e rispondere alle domande del formulario di prenotazione che contiene le domande di carattere medico necessario comprese quelle relative alle controindicazioni al trattamento. Nei casi dubbi, su indicazione del nostro staff medico che decide l’ammissione richiediamo ulteriori informazioni od esami specialistici in particolare per la Distrofia viene richiesta l’ EMG.

L’ammissibilità al trattamento viene stabilita ufficialmente solo a questo punto.

Il trattamento consiste nella somministrazione di 6 iniezioni di cellule staminali da 10/15 milioni cadauna ...

utente anonimo

#9    18 Novembre 2009 - 01:01
 

...e ti pareva che la BEIKE non facesse spam selvaggio pure qui?

!!!!

ATTENZIONE alle presunte cure con cellule staminali!

NON SONO EFFICACI e possono causare gravi patologie.
 

NON ESISTE STUDIO SCIENTIFICO CHE DIMOSTRI EFFICACIA O SICUREZZA di queste cure.
 

Oltre ad un costo spropositato non vi saranno miglioramenti di nessun tipo.
Non abboccate alle trappole del web.

!!!!

utente anonimo

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Giornalista professionista, nel campo da quasi dieci anni, al momento in cerca di un'occupazione seria, prima ancora che stabile. La libertà di espressione per me è il primo valore. Ma ammetto che il poter pagare l'affitto è il secondo...

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