Due mesi esatti dalla sentenza del TAS di Losanna sono bastati a spegnere almeno in parte il sogno di Oscar Pistorius di andare ai Giochi olimpici di Pechino. Il velocista con le protesi, infatti, mercoledì sera a Lucerna ha fallito il tempo che lo avrebbe proiettato sulla scena dei 400 metri a Cinque Cerchi: ha corso in 46"25, migliorando nettamente il suo primato personale (46"56, ma registrato tra i paralimpici, e il 46"62 ufficiale ottenuto al Golden Gala di Roma), ma non è stato abbastanza veloce per strappare quel 45"95 del tempo B, quello per gli atleti unici rappresentanti del proprio paese in una singola disciplina. Il suo tempo non batte quello di Sibusiso Sishi (45"84), probabile rappresentante sudafricano ai Giochi. La Svizzera, quindi, questa volta dice male all'atleta.
Per Pistorius rimane la speranza della staffetta - insieme a Sishi, forse a Gorries, e a un altro elemento. Un sogno che continua, quindi, per il 21enne di Sandton, nato senza peroni.